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Mutuo a tasso fisso o variabile: come scegliere nel 2026

Differenze tra tasso fisso e variabile, pro e contro di ciascuno e come orientarsi in base al proprio profilo e all'andamento dei tassi.

Paolo GiannoneAggiornato al 16 agosto 2026

La scelta di fondo

La scelta tra tasso fisso e tasso variabile è la decisione più importante quando si accende un mutuo, perché determina se la rata resterà stabile per decenni o potrà cambiare nel tempo. Non esiste una risposta valida per tutti: dipende dal tuo margine di bilancio, dalla durata e dalla tua tolleranza al rischio.

Tasso fisso

Con il tasso fisso la rata rimane identica per tutta la durata del mutuo. Il parametro di riferimento è l'Eurirs (IRS) della durata corrispondente, più uno spread applicato dalla banca. È la scelta di chi vuole certezza assoluta sull'importo da pagare e preferisce non esporsi al rischio di rialzi.

  • Pro: rata costante, pianificazione semplice, nessuna sorpresa anche se i tassi di mercato salgono.
  • Contro: parte in genere più alto del variabile; se i tassi scendono non ne benefici automaticamente (resta la possibilità della surroga).

Tasso variabile

Con il tasso variabile la rata segue l'andamento dell'Euribor più lo spread: può salire o scendere nel tempo, con revisioni periodiche. Consulta l'osservatorio tassi per i valori aggiornati di Euribor ed Eurirs.

  • Pro: di solito parte più basso del fisso; se i tassi scendono la rata cala.
  • Contro: la rata può aumentare, anche in modo significativo, se l'Euribor sale.

Un esempio numerico

Su un mutuo di 150.000 € a 25 anni (ipotesi illustrative):

  • con TAN al 3% la rata è di circa 710 €;
  • con TAN al 4% sale a circa 790 €.

Un solo punto percentuale sposta quindi la rata di circa 80 € al mese. Con il variabile lo scenario è ancora più marcato: la stessa operazione partita al 2% (rata di circa 635 €) arriverebbe a circa 790 € se l'indice salisse di due punti. Usa il calcolatore di rata per confrontare i due scenari con i tassi che ti vengono proposti, e verifica sempre il TAEG, che include anche le spese.

Le vie di mezzo

Esistono soluzioni intermedie pensate per chi vuole un compromesso tra risparmio e protezione:

  • il variabile con CAP, che fissa un tetto massimo al tasso: la rata può scendere ma non salire oltre il limite;
  • il tasso misto, che permette di passare tra fisso e variabile a scadenze prefissate.

Cosa guardare nei documenti

Nel PIES e nel foglio informativo di ogni offerta trovi l'indice di riferimento e lo spread: per il fisso conta l'Eurirs della durata scelta, per il variabile l'Euribor a 1, 3 o 6 mesi. A parità di indice, è lo spread a fare la differenza tra due banche, ed è la componente che resta fissa per tutta la vita del mutuo. Confronta sempre anche il TAEG, che somma tasso e spese obbligatorie.

Come decidere

Alcune domande pratiche aiutano a orientarsi:

  • Quanto margine ho in bilancio? Se la rata assorbe già gran parte del reddito disponibile, il fisso protegge dagli scenari peggiori.
  • Quanto dura il mutuo? Su durate brevi il rischio del variabile è più contenuto; su 25-30 anni gli scenari possibili si amplificano.
  • Cosa mi aspetto dai tassi? Nessuno può prevederli con certezza: meglio ragionare sulla propria capacità di assorbire un rialzo, non sulle previsioni.

E ricorda che la scelta non è definitiva: in corso di mutuo puoi cambiare banca e tipo di tasso con la surroga, che per legge è gratuita.

Le informazioni di questa guida sono a scopo informativo. Le condizioni ufficiali sono quelle pubblicate dalle banche nei fogli informativi e nei PIES.

Domande frequenti

Conviene di più il fisso o il variabile?

Non esiste una risposta valida per tutti: dipende dalla tua propensione al rischio, dalla durata e dalle previsioni sui tassi. Il fisso dà certezza, il variabile può costare meno ma espone ai rialzi.

Cosa succede al variabile se l'Euribor sale?

La rata aumenta in proporzione. Per questo il variabile è più adatto a chi ha margine nel bilancio familiare o a chi prevede di estinguere il mutuo in tempi brevi.

Posso passare da variabile a fisso?

Sì, tramite surroga presso un'altra banca (gratuita) o rinegoziazione con la banca attuale. Valuta la convenienza con il calcolatore di surroga.

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Verificato il 03/09/2026 su Pagina prodotto ufficiale BdM Banca (Popolare di Bari), rilevato il 2026-09-03

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Paolo Giannone è il fondatore di ScegliMutuo.it. Si occupa di finanza personale e mercato del credito immobiliare, con l'obiettivo di rendere comprensibili mutui, tassi e surroga a chi sta valutando un finanziamento. Cura personalmente le guide del sito basandole sui documenti ufficiali di trasparenza delle banche (PIES e fogli informativi).