Mutuo a tasso fisso o variabile: come scegliere nel 2026
Differenze tra tasso fisso e variabile, pro e contro di ciascuno e come orientarsi in base al proprio profilo e all'andamento dei tassi.
La scelta di fondo
La scelta tra tasso fisso e tasso variabile è la decisione più importante quando si accende un mutuo, perché determina se la rata resterà stabile o potrà cambiare nel tempo.
Tasso fisso
Con il tasso fisso la rata rimane identica per tutta la durata del mutuo. Il parametro di riferimento è l'IRS più uno spread applicato dalla banca. È la scelta di chi vuole certezza assoluta sull'importo da pagare e preferisce non esporsi al rischio di rialzi.
- Pro: rata costante, pianificazione semplice, nessuna sorpresa.
- Contro: parte in genere più alto del variabile; se i tassi scendono non ne benefici (salvo surroga).
Tasso variabile
Con il tasso variabile la rata segue l'andamento dell'Euribor più lo spread: può salire o scendere nel tempo. Consulta l'osservatorio tassi per i valori aggiornati di Euribor e IRS.
- Pro: di solito parte più basso; se i tassi scendono la rata cala.
- Contro: la rata può aumentare, anche in modo significativo, se l'Euribor sale.
Un esempio numerico
Su un mutuo di 150.000 € a 25 anni, ogni punto percentuale di differenza di TAN sposta la rata di diverse decine di euro al mese. Usa il calcolatore di rata per confrontare i due scenari con i tassi che ti vengono proposti, e verifica sempre il TAEG, che include anche le spese.
Le vie di mezzo
Esistono anche il variabile con CAP (un tetto massimo al tasso) e il misto (possibilità di cambiare tra fisso e variabile a scadenze prefissate): utili per chi vuole un compromesso tra risparmio e protezione.
Le informazioni di questa guida sono a scopo informativo. Le condizioni ufficiali sono quelle pubblicate dalle banche nei fogli informativi e nei PIES.
Domande frequenti
Conviene di più il fisso o il variabile?
Non esiste una risposta valida per tutti: dipende dalla tua propensione al rischio, dalla durata e dalle previsioni sui tassi. Il fisso dà certezza, il variabile può costare meno ma espone ai rialzi.
Cosa succede al variabile se l'Euribor sale?
La rata aumenta in proporzione. Per questo il variabile è più adatto a chi ha margine nel bilancio familiare o a chi prevede di estinguere il mutuo in tempi brevi.
Posso passare da variabile a fisso?
Sì, tramite surroga presso un'altra banca (gratuita) o rinegoziazione con la banca attuale. Valuta la convenienza con il calcolatore di surroga.
Fondatore e curatore editoriale di ScegliMutuo.it. Analizza prodotti di mutuo, tassi di riferimento (Euribor, IRS) e strumenti di confronto, con un approccio divulgativo e verificabile sulle fonti.
Paolo Giannone è il fondatore di ScegliMutuo.it. Si occupa di finanza personale e mercato del credito immobiliare, con l'obiettivo di rendere comprensibili mutui, tassi e surroga a chi sta valutando un finanziamento. Cura personalmente le guide del sito basandole sui documenti ufficiali di trasparenza delle banche (PIES e fogli informativi).