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TAN e TAEG: la differenza spiegata con esempi

Il TAN indica il tasso di interesse puro, il TAEG include tutti i costi. Ecco perché per confrontare i mutui conta il TAEG.

Paolo GiannoneAggiornato al 16 agosto 2026

Due sigle, due significati

Quando confronti i mutui trovi sempre due percentuali affiancate: TAN e TAEG. Sembrano simili, ma misurano cose diverse, e capire la differenza è essenziale per non farsi ingannare da una rata apparentemente bassa.

TAN — Tasso Annuo Nominale

Il TAN è il tasso di interesse puro applicato al capitale finanziato. Serve a calcolare la quota interessi della rata, ma non comprende alcuna spesa accessoria: istruttoria, perizia, polizze e imposte restano fuori.

Per questo il TAN da solo non basta a confrontare due offerte: un mutuo con TAN più basso può costare di più, una volta sommate tutte le voci.

TAEG — Tasso Annuo Effettivo Globale

Il TAEG include invece tutti i costi obbligatori del finanziamento: interessi, spese di istruttoria, perizia, incasso rata, imposte e polizze richieste per ottenere quelle condizioni. Per questo il TAEG è sempre maggiore o uguale al TAN ed è l'indicatore corretto per confrontare due mutui, perché mette le offerte sullo stesso piano.

Un esempio numerico

Immagina due mutui da 100.000 € a 20 anni, entrambi con TAN al 3%: la rata è identica, circa 555 € al mese. Ma:

  • il mutuo A ha istruttoria gratuita e perizia a 250 €;
  • il mutuo B chiede l'1% di istruttoria (1.000 €) e 350 € di perizia.

Il mutuo B costa 1.100 € in più all'avvio: il suo TAEG sarà quindi più alto, pur essendo la rata uguale. A parità di TAN, scegli quello con il TAEG più basso.

Il divario cresce quando le spese fisse pesano di più rispetto al capitale: su mutui piccoli o di breve durata, i costi iniziali incidono maggiormente sul TAEG perché vengono spalmati su meno anni. Due offerte possono quindi invertirsi di convenienza cambiando importo o durata.

Perché il TAEG conta

Guardare solo la rata o solo il TAN può far sembrare conveniente un mutuo che, sommate le spese, costa di più. Il TAEG riporta tutto a un unico numero percentuale annuo, rendendo il confronto immediato anche tra banche con strutture di costo molto diverse. Nel comparatore di mutui trovi entrambi i valori per ogni prodotto, con la fonte e la data di rilevazione.

Attenzione però a non confrontare direttamente il TAEG di un fisso con quello di un variabile: misurano strutture di rischio diverse, e il variabile può cambiare nel tempo.

Dove trovi TAN e TAEG

Per legge entrambi gli indicatori devono comparire nei documenti di trasparenza: il PIES riporta il TAEG calcolato sull'esempio rappresentativo, mentre il foglio informativo indica le condizioni applicate. Anche la documentazione precontrattuale personalizzata mostra TAN, TAEG e costo totale del credito calcolati sulla tua operazione specifica: è il documento da mettere a confronto quando hai due o tre offerte concrete sul tavolo. Se un materiale promozionale evidenzia solo la rata o il solo TAN, chiedi sempre il quadro completo dei costi: è un tuo diritto e la banca è tenuta a fornirlo.

I limiti del TAEG

Il TAEG non include tutto: le spese notarili, le polizze facoltative e alcune imposte restano fuori dal calcolo. Inoltre, nei mutui a tasso variabile, il TAEG è calcolato sull'ipotesi che l'indice di riferimento resti invariato, quindi è una fotografia del momento, non una previsione.

Per un quadro completo leggi sempre l'esempio rappresentativo nel PIES e l'elenco dettagliato delle voci: la guida sulle spese del mutuo spiega quali sono e quali incidono sul TAEG.

Contenuto informativo. I valori di esempio non costituiscono offerta.

Domande frequenti

Perché il TAEG è più alto del TAN?

Perché il TAEG include, oltre agli interessi (TAN), anche tutte le spese obbligatorie del mutuo: istruttoria, perizia, incasso rata, imposte.

Quale dei due devo guardare per confrontare i mutui?

Il TAEG: essendo comprensivo di tutti i costi, permette un confronto omogeneo tra offerte diverse.

Il TAEG include l'assicurazione?

Include le polizze obbligatorie per ottenere il mutuo alle condizioni proposte, non quelle facoltative. Verifica sempre nel PIES cosa è incluso.

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Esempio su un finanziamento di 100.000 € in 10 anni (120 rate). Polizza assicurativa facoltativa.

Verificato il 03/09/2026 su Pagina prodotto ufficiale BdM Banca (Popolare di Bari), rilevato il 2026-09-03

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Paolo Giannone è il fondatore di ScegliMutuo.it. Si occupa di finanza personale e mercato del credito immobiliare, con l'obiettivo di rendere comprensibili mutui, tassi e surroga a chi sta valutando un finanziamento. Cura personalmente le guide del sito basandole sui documenti ufficiali di trasparenza delle banche (PIES e fogli informativi).